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Giovanni Intilla

About me, curriculum




Ho 45 anni, sono sposato con Francesca e abbiamo un bambino di 6 anni, viviamo vicino a Roma. 
la prima parte della mia vita professionale l'ho spesa nel no-profit dove ho lavorato fin dal 1994. Nel 1998 ho fondato una mia organizazione La
cooperativa sociale Gea. In questa lunga esperienza lavorativa ho maturato competenze manageriali e di gestione inseguendo e raggiungendo obiettivi ambiziosi in condizioni obiettivamente difficili e complesse. La cooperativa impiega attualmente 70 operatori sociali ed ancora oggi fornisce servizi a più di 900 persone tra cui moltissimi cittadini Immigrati. 

ma la mia grande passione è sempre stata l'estero e le lingue starniere. Per questo iniziai a collaborare con il mio amico John Cowley a
Rome no Problem un società di multi-servizi che fornisce assistenza e aiuto per espatriati a Roma e nel Lazio. L'amore per le lingue mi ha portato a parlare inglese, spagnolo fluentemente e un francese e portoghese di base. In questa funzione ho potuto aiutare e sostenere le persone che vengono a vivere e lavorare in Italia aiutandoli ad inserirsi dolcemente nella nostra cultura e nel nostro modo di vita.
In questo frangente ho anche avuto l'occasione di lavorare sia come formatore che comepcollaboratore con molti manager stranieri attivi a Roma, devo dire imparando moltissimo da loro.
Sono anche un consulente senior per l'Italia per
Kamelion World un
 specific client oriented intercultural Company che è un provider internazione di formazione interculturale.

Nel 2008 ho frequentato una scuola riconosciuta di Coaching International Coach Federation a Roma. Qui ho appreso tutte le tecniche necessarie a fornire un supporto molto qualificato. Oggi posso offrire al mio cliente l'esperienza diretta di business, e le competenze e la capacità di aiutare qualcun altro a raggiungere il suo / sua più importanti obiettivi. 

Ma la professione in cui ho messo a frutto il bagaglio di queste variegate esperienze è stata quella di Export Manager che è l'occupazione che occupa il 90% del mio tempo.
In questi ultimi anni ho viaggiato e lavorato in tutto il mondo su incarico di aziende attive nel settore dell'Export del Made in Italy con una partnership importante nel settore Italian
Food di alta qualità. 

Essere un Export Manager oggi significa molto di più che essere una sorta di "rappresentante all'estero". Significa fare business ma anche cultura. La vendita moderna nella società globalizzata è sempre più scambio non solo di beni e servizi ma anche di valori e abitudini di consumo. L'Export Manager Italiano si muove e opera non solo per il brand che rappresenta ma all'interno di un brand più onnicomprensivo: ovvero il MADE IN ITALY. 
Nonostante la crisi, le nsotre difficoltà come sistema produttivo, sistema paese, c'è tantissimo spazio per i prodotti e i servizi italiani nel mondo. Oserei dire, che nonostante i tempi siano complessi c'è e rimane, una vera e propria fame di Italia nel mondo. Di una Italia delle eccellenze certo, universalmente riconosciuta di esser capace di fare alcune cose in maniera egregia, alla nostra maniera.

In questo contesto, l'Export Manager, Italiano, moderno, interculturale e realmente globalizzato sa trovare canali e motivazioni in un ambiente che è certamente molto competitivo ma assai aperto a ricevere e comprare il meglio che la nostra produzione artigiana, industriale e culturale ha da sempre esportato nel mondo.



Lavorare per me non significa solo aiutare o svolgere compiti importanti per il mio cliente molto bene.
Significa farlo stando con il mio cliente, condividendo la sua sfida, i suoi obiettivi e spesso i suoi valori.

 

 

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